I vent’anni del Salone del Gusto, Terra Madre e i fiori nel piatto

calendula

Mentre a Torino si celebrano i vent’anni del Salone del Gusto (http://www.salonedelgusto.com/it/) con il più importante evento internazionale dedicato alla cultura del cibo per la prima volta aperto al pubblico, senza biglietto di ingresso  e nel cuore della città, per chi non può condividere di persona questa festa fatta di impegno, scoperte e sapori proponiamo una riflessione sull’alimentazione e le diversità che può passare anche attraverso i fiori da mangiare (http://www.slowfood.it/40-fiori-da-mangiare). I fiori possono essere introdotti nelle ricette di tutti i giorni ma l’importante è raccoglierli di persona e utilizzare solo quelli di cui si è sicuri della loro commestibilità. Quali mangiare e come utilizzarli? Se vi piace l’amaro, i fiori della cicoria sono ancora più amari dell’erba spontanea stessa e possono essere utilizzati per la pasta o essere conservati in salamoia. I fiori della borraggine possono essere fritti, mentre i fiori di gelsomino possono essere utilizzati sia per il tè  che nei dolci. Attenzione alla famiglia degli Allium (cipolle, aglio e così via), tutte le parti della pianta possono essere introdotti in cucina. Se vi piace il piccante la calendula fa al caso vostro. Insomma, sono tantissimi i fiori che potete mangiare e che potete utilizzare in cucina, c’è solo da mettere in moto la fantasia e il piacere delle novità.

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