Il vino? Dipende da cosa e come mangiamo

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Negli ultimi anni l’alimentazione è cambiata radicalmente e alcuni dati (http://www.foodweb.it/2016/07/un-secolo-consumi-italiani-ieri-oggi/) possono confermarlo. Nei primi anni del ‘900 la popolazione italiana è cresciuta a pane, legumi e vegetali e la carne veniva mangiata 2-3 volte al mese solo da chi se lo poteva permettere. Negli ultimi decenni, più precisamente dagli anni ’60 e dal boom economico,  si è iniziato a consumare principalmente proteine. Oggi più della metà della popolazione è considerata in sovrappeso e, negli ultimi anni, stanno prevalendo tendenze alimentari che riducono o azzerano il consumo di carne; o addirittura eliminano, oltra alla carne e al pesce, tutti i derivati dal latte e le uova. Alcune previsioni dicono che in futuro mangeremo più carboidrati, frutta, verdura e  formaggi e si mangeranno meno dolci, carne e pesce. Come è andata invece per il vino e quale sarà il suo futuro? Fino agli anni ‘80 era considerato un vero e proprio alimento; c’è stata una diminuzione dei consumi di circa il 20% quando ha iniziato ad assumere una funzione diversa, non più alimentare. Oggi non è più la bevanda necessaria per assumere calorie o per dissetare il commensale, ha un ruolo edonistico che apporta ai pasti un valore maggiore. Il suo futuro? Sicuramente molto dipenderà dalle tendenze prevalenti nell’alimentazione, in quanto il vino va in abbinamento con quello che mangiamo, ma molto dipenderà anche dalle mode che ci saranno in futuro e dai gusti in continuo cambiamento.

 

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