Il vino che cambia la vita

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Immagine via | Podere Orto Trivium pagina Fb

Potere del vino è anche il riuscire a cambiare, al giorno di oggi, la vita di alcune persone, come quelle di Podere Orto ad esempio, che stanche della città decidono di andare a vivere in campagna per cominciare a fare uno dei lavori più affascinanti che madre natura possa offrire: il vignaiolo.

È quello che è successo a Simona e Giuliano, titolari dell’azienda a Trevinano, in provincia di Viterbo, conosciuti in occasione de I vini del Barbarossa, manifestazione dedicata al vino del territorio, e non solo, che si tiene ogni anno ad Acquapendente ad agosto.

Il passo che abbiamo intrapreso non è stato certo facile, ma era quello che più desideravamo. Nel 2009 abbiamo piantato, a Podere Orto, un ettaro di vigna ed allestito un piccolo agriturismo, mentre nel 2011 ci siamo trasferiti ad abbiamo cominciato la nostra seconda vita, lontani da Roma e dal suo caos”, ci raccontano Simona e Giuliano. “Oggi possiamo fare affidamento soltanto su 3500 bottiglie tra rosso blend di sangiovese, grechetto e ciliegiolo, un bianco a base di procanico ed un moscato in purezza. Presto, però, grazie sia all’aumento di produzione delle viti, ancora giovani, ed all’acquisto di altri tre ettari, potremmo aumentare le quantità. La viticoltura ha i suoi lenti ritmi e bisogna saper aspettare”

Ad occuparsi della vigna è Giuliano, autodidatta con una voglia estrema di emergere.

“Mi sono rivolto alla biodinamica, sicuro che con il tempo, una pratica naturale e non invasiva per la terra, possa dare risultati migliori nel bicchiere.”

Simona, invece, si occupa dell’agriturismo dove i clienti possono, in occasione del loro soggiorno, visitare l’azienda, fare degustazioni, anche di qualche annata meno recente, e vivere a stretto contatto con la professione di viticoltore.

Credits foto | Andrea Foodwineadvisor

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